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Statuto
 

Astro Nascente - Adozione e Origini Biologiche

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Home Associazione Statuto

STATUTO

Denominazione

 Art. 1  - E’ costituita un'associazione denominata: “ASTRO NASCENTE – Adozione e Origini Biologiche” ;

Sede

 Art. 2  - L'associazione ha sede provvisoria  in Roma, Via A. Venturi n. 24.
L’Associazione si configura quale ente senza scopo di lucro e con fini di solidarietà sociale, in particolare quale organizzazione di volontariato che agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 226, di tutte le altre leggi regionali in materia di volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico e del presente statuto.
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti dell’Associazione.
All’Associazione possono aderire tutte le persone fisiche che condividano in modo espresso gli scopi di cui all’articolo precedente e che siano mossi da spirito di solidarietà.

L’ Associazione opera su tutto il territorio nazionale, con possibilità di costituire altre sedi distaccate, secondarie e/o provvisorie, presso enti, associazioni o privati nel territorio cittadino e/o regionale e potrà affiliare e/o affiliarsi, nonché associarsi, con altre Associazioni o Enti, o accettare come soci Associazioni o Enti pubblici o Privati.

Scopo

Art. 3 - L'associazione non ha  scopo di lucro e non svolge attività di natura commerciale. Ha scopo di promuovere manifestazioni culturali e scientifiche per la divulgazione della cultura giuridica, psicologica e sociale della famiglia, delle dinamiche familiari e della tutela dei minori coinvolti nei conflitti familiari. In particolare l'associazione si prefigge di:

- offrire aiuto psicologico, giuridico e morale alle persone nella condizione, a loro conosciuta, di figli adottivi o di genitori naturali che abbiano dato in adozione un minore, oppure di genitori che abbiano adottato un minore;

- offrire supporto nel percorso di ricerca delle proprie origini biologiche e delle riunioni delle famiglie e/o fratelli;

- realizzare incontri e dibattiti volti alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema dell'adozione in genere, della riunione delle famiglie di origini biologiche e sulla modifica della legge sulle adozioni;

- favorire la cooperazione con altri soggetti ed enti interessati a perseguire gli scopi di cui sopra.

- ampliare la conoscenza della cultura giuridica e psico-sociale, utilizzando ogni mezzo di comunicazione  anche di massa;

- favorire lo scambio di conoscenze nell'ambito del mondo scientifico, giuridico e culturale e, in particolare, i contatti fra organismi, enti e persone;

- organizzare convegni e manifestazioni sia a livello nazionale che internazionale;

- promuovere ed esercitare, in seguito alle risultanze delle istituende Commissioni studio deliberate dagli organi preposti dell’Associazione, istanze tese a proporre al Parlamento progetti di legge redatti per articoli (ex art. 71,II Cost. - esercizio diritto di iniziativa legislativa popolare);

- portare a conoscenza delle Camere, attraverso l’esercizio del Diritto di petizione popolare, determinate situazioni o necessità che possono emergere in seguito alle ricerche o studi posti in essere dall’Associazione su problematiche sociali o giuridiche;

- favorire la diffusione del diritto di famiglia, in particolare dei diritti dei figli non riconosciuti, in ogni altro settore dove sia applicabile;
organizzare convegni, manifestazioni e corsi di formazione, sia a livello nazionale che internazionale.

Durata

Art. 4 - La durata dell'associazione viene stabilita a tempo indeterminato.
L'organizzazione è disciplinata dal presente regolamento redatto secondo la legge 266/91, nonché nel rispetto delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
In caso di controversia dovrà essere interpretato secondo le regole generali ed i criteri dell'articolo 12 delle preleggi del c.c.. Gli aderenti alla organizzazione sono vincolati al rispetto del presente Statuto ed Atto Costitutivo e successivo regolamento interno: essi determinano  le scelte di comportamento e la gestione dell'attività dell'organizzazione stessa.

  Patrimonio

Art. 5 - Il patrimonio dell'associazione e costituito:

a) dal capitale iniziale versato;
b) dai contributi di ammissione e da quelli straordinari deliberati con lo scopo di incrementare il patrimonio; da indicare nel bilancio annuale come Fondo Contributi di Ammissione e Fondo Contributi Straordinari Associati;
c) da eventuali donazioni, lasciti e contribuzioni straordinarie di persone ed Enti, anche Pubblici; da indicare nel bilancio annuale come Fondo Contributi Straordinari di Terzi;
d) dai risultati derivanti dalla gestione, se non diversamente deliberato dall'assemblea che approva il bilancio annuale; da indicare nello stesso come Avanzo o Disavanzo di gestione;
e) da ogni altra entrata in conto capitale che concorra ad incrementare il patrimonio sociale, da indicare nel bilancio annuale come Fondo Contributi Straordinari di Terzi o di Associati in relazione alla provenienza dell'entrata;
f) da entrate derivanti da attività produttive marginali.

Associati

Art. 6 - Gli associati si distinguono in:
-  associati fondatori;
-  associati onorari;
-  associati ordinari;
-  associati sostenitori.

Art. 7 - Sono associati fondatori coloro che risultano dall'atto costitutivo dell'associazione ;

Art. 8 - Sono associati onorari le persone od enti che verranno eletti dall'assemblea  dell'associazione su proposta degli associati fondatori per meriti particolari nel campo del diritto, delle scienze sociali e/o psicologiche e delle attività giuridiche in genere, nonché quelle persone od enti che si saranno distinte quali mecenati nel campo della promulgazione delle scienze, del diritto o di aver sostenuto attivamente l’Associazione ed i suoi ideali.

Art. 9 - Sono associati ordinari   i soci ammessi che sostengono, con quote annuali che verranno determinate anno per anno, le iniziative della Associazione. E’ possibile altresì associare o Associarsi con Altre Associazioni, Enti pubblici o privati. L’ammissione degli stessi avviene su loro espressa richiesta scritta  e dietro presentazione di almeno due associati fondatori, con delibera dell'organo amministrativo e con il conclusivo visto negativo o positivo non motivato, insindacabile del Consiglio di Amministrazione, avente potere anche impeditivo di ammissione.

Art. 10 - Sono Associati sostenitori le persone, Enti Morali, Enti Pubblici, Associazioni giuridiche o scientifiche, che paghino una quota pari ad almeno cinque volte quella prevista per un associato ordinario. L'associato sostenitore può farsi rappresentare presso l'associazione da un suo rappresentante, che assume l'identica posizione di un associato ordinario.

Art. 11 - I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto, le deliberazioni degli organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dall’Assemblea. I soci si impegnano a svolgere in modo personale, spontaneo e gratuito l’attività di volontariato per la realizzazione degli scopi dell’Associazione, quale deliberata dagli organi sociali e ad essi soci consensualmente assegnata.

Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

La qualifica di associato può venir meno per i seguenti motivi:
a) per decesso;
b) per dimissioni, da comunicarsi per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno;
c) per decadenza, nel caso in cui venga a mancare uno dei requisiti per cui l'associato è stato     ammesso;
d) per delibera di esclusione del Presidente anche non motivata, previa consultazione obbligatoria e parere unanime  dei Soci fondatori,

Sono considerate cause di esclusione dell'associato:

  1. l'indisciplina e l’indegnità da chiunque accertate;
  2. la morosità nei pagamenti dei contributi associativi; viene considerato moroso l'associato che non sia in regola anche con una sola  quota associativa, in tal caso senza preavviso, elasso il termine di mora di un mese, la qualità di socio decade .

Ammissione dei Soci

E’ necessaria la presentazione di una istanza di ammissione, da sottoporre all’esame del Consiglio di Amministrazione che esprime parere negativo o positivo con voto segreto, non motivato, né sindacabile, da sottoporre conseguentemente al Presidente dell’Associazione  per la richiesta della determina di ammissione o per il diniego non motivato; il Presidente è tenuto a relazionare all’assemblea ordinaria dei soci le decisioni adottate  circa l’ammissione dei nuovi soci.

L’Emblema

Art. 12 - Il logo sociale è formato da un globo blu con strisce bianche orizzontali e verticali, sovrastato da 2 tessere di puzzle gialle.

Contributi

Art. 13 - I contributi si distinguono in ordinari e straordinari. Sono ordinari quelli fissati come contributo di iscrizione ed annuale d'esercizio; sono straordinari quelli fissati una tantum.
I contributi ordinari sono fissati annualmente e sono dovuti, unitamente a quelli straordinari, dagli associati ordinari e fondatori. Gli associati sostenitori sono obbligati solo al versamento dei contributi ordinari. Gli associati onorari non sono obbligati a nessun contributo.
I contributi ordinari sono dovuti ad anno sociale indipendentemente dal tempo in cui il nuovo associato è stato iscritto.
L'associato che cessa, per qualsiasi causa, di far parte dell'associazione, ha l'obbligo di versare i contributi ordinari e straordinari stabiliti per tutta la durata dell'esercizio sociale nel corso del quale è avvenuta la cessazione della qualità di associato.

Assemblea

Art. 14 - L'assemblea è ordinaria e straordinaria. L'assemblea degli associati è convocata dal Presidente, anche fuori della sede sociale purché in territorio italiano in luogo dallo stesso prescelto,  mediante e-mail (certificata) o lettera ordinaria indicante la data, l’ora, il luogo e l'ordine del giorno della riunione.
 
L'assemblea ordinaria, detta anche ANNUALE REGIONALE, deve essere convocata almeno una volta l'anno. 
L'assemblea straordinaria è convocata per le deliberazioni di sua competenza ogni qual volta il Consiglio di Amministrazione  lo ritenga opportuno.

 Art. 15 - Hanno diritto ad intervenire all'assemblea tutti gli associati che risultano ammessi dall'organo amministrativo almeno 30 giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
Ogni associato ha diritto ad un voto e non può farsi rappresentare nell'assemblea da altro associato.

Art. 16 - L'assemblea ordinaria delibera:

- sull'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e sulla destinazione o copertura, rispettivamente, dell'avanzo o disavanzo di gestione;
- sull'ammontare dei contributi ordinari e straordinari dovuti;
- sull'approvazione di un eventuale regolamento interno e relative modifiche;
- sull'affiliazione a quelle organizzazioni, enti o Istituti,  che sul piano nazionale si propongono la diffusione del diritto di Famiglia o  delle finalità associative comuni, osservandone gli statuti e i regolamenti;
- sulla nomina dei componenti le commissioni o comitati giuridico-scientifici e/o culturali, previa fissazione del numero dei componenti;
- su quanto altro a lei demandato per legge o per statuto.

L'assemblea straordinaria delibera:

- sullo scioglimento dell'associazione e devoluzione del patrimonio;

- sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;

- sul trasferimento della sede.

L'assemblea ordinaria in prima convocazione delibera col voto favorevole di tanti associati che rappresentano in proprio almeno il 51% del numero degli associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione l'assemblea ordinaria delibera col voto favorevole di tanti associati che rappresentano in proprio   almeno 1/3 del numero degli associati aventi diritto al voto.
L'assemblea straordinaria in prima convocazione delibera col voto favorevole di tanti associati che rappresentano in proprio almeno 51% del numero degli associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione l'assemblea ordinaria delibera col voto favorevole di tanti associati che rappresentano in proprio almeno 1/3 del numero degli associati aventi diritto al voto.
L'assemblea straordinaria avente per oggetto lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall'art. 21 ultimo comma del codice civile.

Art. 17 - L'assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in mancanza, da persona designata dallo stesso che  nomina un segretario. Il presidente dell'assemblea constata la regolarità delle deleghe ed il diritto ad intervenire all'assemblea. Delle riunioni di assemblea viene redatto verbale firmato dal presidente e dal segretario e, se richiesto, da tutti i partecipanti.

Amministrazione

Art. 18 - L'associazione è amministrata dal Presidente unitamente  al Consiglio composto fino a 5 o 7 membri, di cui almeno rispettivamente  2 o 3 devono essere soci fondatori. La nomina degli amministratori, previa determinazione del loro numero, spetta al Direttivo, mentre solo l’Assemblea dei soci può deliberare anche il rimborso delle spese. Gli amministratori durano in carica 3 anni e sono rinominabili.

Art. 19 - Il  Presidente dell’Associazione, nomina o rinomina, su parere del  Consiglio di Amministrazione, un Vicepresidente.

Se vengono a mancare per qualsiasi causa:

- uno o più amministratori, quelli rimasti in carica provvederanno a sostituirli con delibera approvata dal Presidente dell’Associazione. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea;

- almeno la metà degli amministratori, s'intende scaduto l'intero consiglio e il Presidente  deve convocare l'assemblea per richiedere eventuali candidature. Con comunicazione successiva il Presidente provvederà alla nomina di tutti gli amministratori;

- tutti gli amministratori, l'assemblea  deve essere convocata d'urgenza dal Presidente dell’Associazione, il quale può compiere durante le consultazioni tese ad individuarei nuovi amministratori e a raccogliere le eventuali candidature da esaminare, gli atti di ordinaria amministrazione o delegarli a soci o persone di sua fiducia.

Art. 20 - Il Consiglio di amministrazione è convocato, dal Presidente o in sua assenza o impedimento dal Vicepresidente, nella sede sociale o altra parte scelta dal Presidente, con lettera indicante la data, l'ora, il luogo e l'ordine del giorno della riunione, spedita almeno 10 giorni prima al domicilio di ciascun amministratore .
La convocazione può essere fatta telegraficamente con preavviso di almeno 12 ore. In difetto di tali formalità e termini il consiglio delibera validamente con la presenza di tutti i consiglieri in carica e dei componenti effettivi dell'organo di controllo.
Il presidente o chi per lui debitamente delegato dallo stesso, in caso di impedimento o di assenza, è tenuto ad effettuare la convocazione del consiglio almeno una volta all'anno per redigere il bilancio consuntivo e preventivo e quando ne sia fatta richiesta da uno o più amministratori.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica, e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente del consiglio di amministrazione. Il consiglio è presieduto dal Presidente o dal Vicepresidente, in mancanza, dal membro più anziano di età.
I verbali delle riunioni, trascritti nell'apposito libro sociale e conservati  dal Presidente del consiglio, sono letti seduta stante e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

Nessun compenso, di nessun genere, è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo per l’attività di amministrazione svolta a favore dell’Associazione, salvo il rimborso delle spese ai sensi dell’art. 3.

Art. 21 - Al Presidente dell’Associazione  sono conferiti ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'associazione essendo di competenza sua tutto ciò che per legge o per statuto non è espressamente riservato alla competenza dell'assemblea degli associati. L'organo amministrativo unitamente al Presidente dell’Associazione dovrà, inoltre, predisporre il regolamento interno dell’associazione e sottoporlo all'approvazione dell'assemblea degli associati entro un anno dalla costituzione dell'associazione stessa. Successivamente sarà compito del Presidente dell’Associazione, con la collaborazione ed autorizzazione obbligatoria dell'organo amministrativo, predisporre tutte quelle modifiche al regolamento che reputerà opportuno per il migliore funzionamento dell'associazione e/o sottoporre per motivi conoscitivi le modifiche proposte all'approvazione dell'assemblea degli associati.
Il Presidente dell’Associazione, previa consultazione  obbligatoria con il Consiglio di amministrazione, ha pertanto la facoltà, solo se demandata dallo stesso Consiglio, di procedere ad acquisti, permute ed alienazioni mobiliari ed immobiliari, di assumere obbligazioni, deliberare altresì nelle azioni giudiziarie, anche in sede di Cassazione, su compromessi e transazioni; potrà nominare arbitri, amichevoli compositori, procuratori generali e speciali, legali, consulenti e periti, assegnando ad essi a corrispettivo delle prestazioni, compensi ed emolumenti, in quei modi e a quelle condizioni che reputerà di fissare.

Segretario generale

Art. 22 - Il  Presidente dell’Associazione, previo parere obbligatorio  del Consiglio di amministrazione, potrà nominare all'interno dei suoi membri un segretario generale, al fine di essere coadiuvato nella gestione  di ordinaria amministrazione, per meglio:

- dirigere ed organizzare gli uffici amministrativi dell'associazione, con funzioni eminentemente operative e di supporto tecnico;

- coordinare ed armonizzare l'operato dei diversi organi dell'associazione;

- controllare gli adempimenti delle diverse incombenze connesse alla vita dell'associazione;

- curare i rapporti dell'associazione con gli uffici pubblici e privati.

Nell'ambito dei poteri delegati o delegabili di cui sopra, al segretario generale con espressa delega scritta del Presidente dell’Associazione è conferita la firma sociale e la rappresentanza dell'associazione.
L'organo amministrativo può stabilire un compenso annuale ed il rimborso delle spese per l’ufficio di segretario generale.

Rappresentanza

Art. 23 - La firma sociale e la rappresentanza dell'associazione sono devolute al Presidente dell’Associazione; la firma sociale e la rappresentanza spettano pure a quegli altri amministratori ai quali siano stati delegati determinati poteri dallo stesso Presidente dell’Associazione previo parere del Consiglio nei limiti dei poteri delegati.

Libri sociali, gestione e bilancio d’esercizio

Art. 24 - Gli esercizi sociali si chiudono al   31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio finanziario, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e l’eventuale preventivo che avrà cura di depositare presso la sede sociale, a disposizione dei soci, cinque giorni prima della data stabilita per l’Assemblea ordinaria annuale, unitamente alla relazione sulla gestione del Consigliere Tesoriere.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione, così come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devolute in attività, impianti ed incrementi patrimoniali dell’Associazione stessa.

L'organo amministrativo provvede entro la chiusura dell'esercizio alla compilazione del bilancio consuntivo e preventivo con il conto  entrate ed uscite, corredandolo di una relazione.

 Le entrate dell'associazione sono costituite:

- dai versamenti iniziali del capitale;

- dai contributi ordinari degli associati;

- dai contributi straordinari degli associati;

- dai contributi ordinari dei terzi, quali ad esempio quelli erogati ai fini di contributi specifici per manifestazioni e simili;

- dai contributi straordinari dei terzi;

- entrate derivanti da attività produttive marginali.

Le uscite dell'associazione sono costituite:

- dalle uscite per la gestione annuale d'esercizio.
 
I libri dell'associazione saranno costituiti:

1) dal libro verbali assemblee, nel quale saranno verbalizzate tutte le assemblee degli associati;

2) dal libro verbali dell'organo amministrativo, nel quale saranno verbalizzate tutte le deliberazioni dell'organo amministrativo anche se costituito da un amministratore unico;

 

3) dal libro degli associati, nel quale verranno trascritti tutti i nominativi degli associati e relative variazioni e con l'indicazione per ciascuno di essi dei contributi versati all'atto dell'ammissione.

Per i detti libri non vi è alcun obbligo di vidimazione ufficiale.

Nessun altro libro verrà utilizzato, anche perché non richiesto  ai fini del D.P.R. 633/72 ( I.V.A.) o ai fini del D.P.R. 917/86 ( Imposte Dirette) in quanto la detta Associazione non svolge attività di natura commerciale.
I libri   sono tenuti dal Presidente dell’Associazione. 
Tutti i libri suddetti  devono essere numerati progressivamente in ogni pagina e, bollati in ogni foglio.
Gli associati hanno diritto di esaminare i libri precedentemente indicati.

Scioglimento

Art. 25 - Sono considerate cause di scioglimento dell'associazione, oltre quelle previste dal codice civile:

- con delibera assembleare di scioglimento.

Nel caso di scioglimento dell'associazione, per qualsiasi causa, l’assemblea degli associati, previo parere determinante del Presidente dell’Associazione:

- determina le modalità della liquidazione e della devoluzione del patrimonio residuo;

- nomina fino a 3 liquidatori anche fra i non associati, fissandone i poteri.

Foro Competente

Art. 26 - Foro competente per le eventuali controversie è quello del Tribunale di Roma.

Art. 27- L’Associazione, come previsto dall’art.11 comma 2 lett. l, può assumere dei dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nel limite necessario al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare attività da essa svolte.

Art. 28 - La quota associativa a carico degli aderenti è stabilita dall’Assemblea. Essa è annuale e non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di socio.

I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Norme finali

Art. 29 - Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme previste dalla legge.

 

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